BENEDETTA MARCELLO, BENEDETTA D’ANDRIA

[A cura di Laura Manca] L’orchestra “Giulia Bracchi” è una realtà che fa parte dell’Istituto D’Adda da ormai molti anni, capace di appassionare le “nuove reclute” tanto quanto gli ex allievi, alcuni dei quali rimangono legati al gruppo musicale anche dopo aver terminato gli studi superiori. Anche quest’anno in occasione del Natale si è esibita nel concerto della sera dell’antivigilia, il 23 dicembre, tra brani della tradizione e successi più recenti. Durante la serata, presentata dalla professoressa Maria Rosa Panté, sono stati inoltre letti passi e poesie sul tema del Presepe. Immancabile il fotografo ufficiale del D’Adda, il professore Mauro Festa Larel: nella gallery che segue potete vedere alcuni dei suoi scatti, al link  http://www.edadda.it/23dic16/pezzieseguiti/ anche video e registrazioni per rivivere i momenti più belli del concerto. 

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L’orchestra non è solo musica e, in attesa del prossimo appuntamento, scopriamo il significato  di questo gruppo per chi ne fa parte.

Anche quest’anno l’orchestra del nostro istituto è stata popolata da nuovi studenti amanti dalla musica e desiderosi di trascorrere un pomeriggio scandito dalle celebri note dei brani più vari, da “Pirati dei Caraibi” a “White Christmas“, senza dimenticare “Billie Jean” (noto a noi ragazzi come “Jillie Bean”). Con l’aiuto del maestro Manuel Filisetti, i ragazzi preparano i brani studiando tra le risate e creando un profondo legame di amicizia: ecco alcuni commenti circa “la piccola comunità” che ogni giovedì pomeriggio si ritrova in aula magna per le prove e che, secondo molti di loro, rappresenta un valore aggiunto all’istituto.

Ascoltando i pareri dei giovani musicisti è subito chiaro come l’orchestra sia un ambiente molto costruttivo. «E’ sempre bello trascorrere delle ore con ragazzi che condividono le tue stesse passioni», sottolinea la flautista Valentina Di Pirro. Veronica Demarchi, invece, vive la musica come un momento per rilassarsi e “staccare la spina”, dimenticandosi dei problemi che ci assillano continuamente e ritrovandosi sola con la sua chitarra.

Un appello da parte nostra: partecipare a questo laboratorio musicale non è affatto uno sforzo inutile e non sottrae molto tempo allo studio o ad altri impegni personali. Inoltre è un’occasione per aprirsi ad altre conoscenze e per esplorare un nuovo ambiente che diventerà subito parte di voi. Insomma, l’ambiente dell’orchestra è davvero sereno e unico e suonare in gruppo è davvero molto piacevole.