FRANCESCA VALZER, BIANCA PLATINI_FOTO DI FILIPPO DEBERNARDI

Partenza da Varallo alle 6:30. Traumatica come ogni anno.
Dopo sei estenuanti ore di pullman, finalmente siamo giunti a Firenze, città che ci ha accolti con una meravigliosa vista sull’Arno e il tanto atteso sole.
Ci siamo subito recati a Palazzo Vecchio per la nostra prima visita fiorentina, al termine della quale ci siamo regalati una suggestiva vista della città dalla cima della torre del palazzo stesso. In seguito abbiamo avuto un po’ di tempo libero per un gustoso gelato.
Finalmente arrivati ai rispettivi hotel (per questioni organizzative il gruppo è stato diviso in due alberghi differenti), check-in, doccia veloce e via per la cena. In conclusione della giornata… il tanto agognato letto per alcuni, e per altri il non meno desiderato irish pub.
Secondo giorno, secondo giro. Partiti di mattina presto, ci siamo subito recati nella piazza di Santa Maria Novella per l’incontro con le guide che ci hanno fatto visitare la chiesa omonima, senza tralasciare i particolari chiostri che la caratterizzano. Subito dopo ci siamo recati in piazza della Repubblica dove ci siamo divisi dandoci appuntamento tre ore dopo. Ognuno in questo tempo libero ha avuto la possibilità di gustare qualche piatto particolare o di fare un ulteriore giro della la città.
Dopo il ritrovo e una breve spiegazione del battistero e del Duomo, ci siamo spostati nella chiesa di Santa Croce, all’interno della quale abbiamo trascorso circa tre ore per approfondire l’aspetto artistico e culturale del celebre monumento.. Successivamente ci siamo inoltrati nelle vie storiche fiorentine nelle quali abbiamo avuto l’occasione di vedere il quartiere in cui visse Dante e di poter gustare il gelato più buono di Firenze.
La sera stessa, dopo un’abbondante cena e una mezz’oretta di viaggio in pullman, abbiamo potuto approfittare di una suggestiva vista notturna della città dal colle di Fiesole. Tornando verso gli hotel, abbiamo fatto tappa a piazzale Michelangelo dove abbiamo goduto della veduta dei monumenti fiorentini illuminati.
La terza giornata è iniziata con quella che sembrava un’attesa infinita per entrare al Museo degli Uffizi per la visita programmata. Attesa lunga, ma ne valeva la pena. In ritardo sulla tabella di marcia, ci siamo poi diretti a Palazzo Pitti, raggiunto dopo aver attraversato il suggestivo Ponte Vecchio, con le sue affascinanti vetrine di gioiellerie storiche. La guida ci ha illustrato le particolarità e le innovazioni architettoniche del palazzo, dopodiché abbiamo avuto l’opportunità di visitarne la galleria, con le sue innumerevole opere d’arte, e gli appartamenti reali.
L’ultima sera l’abbiamo trascorsa in un locale alternativo che offriva musica dal vivo, comodi divanetti vintage e ottime bevande.
La mattina dell’ultima giornata è iniziata con alcune ore di tempo libero che molti hanno utilizzato per acquistare gli ultimi souvenir e ricordi del viaggio. A mezzogiorno ci siamo trovati per l’ultima visita di questa gita: la Galleria dell’Accademia. Qui ovviamente è stato inevitabile lo stupore di fronte al celeberrimo David di Michelangelo. Abbiamo inoltre potuto liberamente visitare il resto della galleria che ospita diverse sale di opere eccezionali. Mentre un gruppo di ragazzi era ancora all’interno, un secondo gruppo si è diretto verso il mercato coperto per un giro conclusivo e un ultimo boccone in quel di Firenze.
Non rimaneva ormai che dirigersi verso i pullman, caricare le valigie e ripartire alla volta della Valsesia che tanto ci era mancata (o forse no).