ELENA SEZZANO

VARALLO- Nella giornata di venerdì 28 maggio, la Valsesia avrà l’onore ed il piacere di ospitare una delle ultime e delle più importanti tappe del Giro d’Italia. I grandi campioni hanno attraversato tutta la penisola, le classifiche cominciano a delinearsi, ogni giorno con maggiore chiarezza, ma la competizione è ancora aperta e può succedere davvero di tutto. La nostra valle è ormai costellata da decorazioni rosa, biciclette ai bordi delle strade e bandierine svolazzanti che accoglieranno i corridori instancabili. L’arrivo è previsto all’Alpe di Mera, ma i ciclisti attraverseranno anche la città di Varallo. Ormai l’attesa è quasi finita e il grande momento sta per arrivare. L’Istituto Superiore D’Adda, perciò, non vuole farsi trovare impreparato. Ormai da settimane ha avuto inizio l’organizzazione di un’enorme decorazione, che (speriamo) lasci tutti a bocca aperta. L’idea è quella di realizzare uno striscione rosa, che occupi l’intera superficie del tetto della palestra, fiduciosi che i droni lo riprendano e trasmettano. Inoltre, la forma dell’istituto ci ha permesso di creare una raggiera di nastri colorati, ognuno dei quali parte da una delle finestre dell’ultimo piano e arriva proprio al centro dello striscione. Ovviamente tutta la scuola si è attivata per la realizzazione della straordinaria installazione.  Fondamentali sono stati l’aiuto del professor Sezzano e degli alunni del liceo artistico. Ma non solo: ringraziamo anche la famiglia Barberis Canonico, che ci ha fornito metri e metri di stoffa, e ogni altro alunno che ha dato il suo prezioso contributo al progetto. Il Giro d’Italia non è soltanto occasione di festa, ma ci permette anche di trattare temi importanti, che gettano le proprie radici al tempo in cui il nostro Paese era ancora frammentato. L’evento è sinonimo di unione e di pace. Esso porta, su tutte le strade dell’Italia, un messaggio di libertà e di speranza. Si tratta di una corsa verso un futuro, come si suole dire, più roseo. Gli studenti del D’Adda sono perfettamente a conoscenza dell’importanza del Giro e, anche se venerdì saranno tutti collegati da casa per le lezioni in DAD, con il cuore e con i pensieri si troveranno là: tra la folla ad acclamare i ciclisti.